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Brevi cenni su 
Torre Lapillo

 Stupenda località di mare, frazione di Porto Cesareo a pochi chilometri dalla stessa, nella meravigliosa costa Salentina. 
Torre Lapillo, è sicuramente una delle più frequentate marine dello Jonio. 

Mare pulito e cristallino, finissima sabbia bianca da fare invidia a tantissime località turistiche di maggior importanza, stupendi fondali per color che amano esplorare gli abissi del mare: sono queste le carte vincenti di quest'angolo di paradiso, che arriva a toccare le circa tremila presenze nel periodo estivo.

 La Torre, da poco restaurata (che dà il nome alla località) anticamente era chiamata Torre di S. Tommaso, fa parte delle torri costiere volute da Carlo V, servivano da vedetta contro le incursioni dei Turchi. Fu terminata nel 1568, a forma quadra ed un'altezza di 17 metri. Fu anticamente mantenuta insieme anche alla torre di Castiglione (oggi dirutta) con le tasse dei cittadini di Veglie, che sono anche i maggior operatori e fornitori di  mezzi e attività per il soggiorno estivo che, nel periodo invernale diventa quasi disabitata.

La Fontana della Poesia, un nuovo monumento voluto dalla locale pro loco. Si tratta di una statua di bronzo (realizzata da uno scultore vegliese) appoggiata su degli enormi scogli della zona.   
Situata nel centro dove un tempo vi era un canale artificiale - adesso diventato un bellissimo viale da passeggio alberato - che sboccava dove prima iniziava il canale (detto" il ponte") sul quale adesso, invece, s'innalza una colonna la Madonnina - anch'essa realizzata dallo stesso scultore - e che sembra voler vigilare dall'alto le insidie del mare.

Per il turista che oltre la spiaggia ama fare escursioni a piedi, partendo dalla Torre in direzione Nord Ovest scopre una costa tutta frastagliata e molto caratteristica; in questi tratti bellissimi ci sono anche i fondali da poter visitare, con i loro abissi incredibili. Nella zona sono presenti anche dei centri di sub per potersene avvalere.

Ma, ritornando alle escursioni e continuando sempre per la stessa direzione, nei pressi di torre Culimena (una delle torri vedette, oggi dirutta) si possono incontrare le così dette spunnulate sono delle cavità nel terreno adiacente alla costa che in alcuni tratti proseguono sottoterra inoltrandosi lontano dalla stessa costa. 
Un po' oltre si ritrova nuovamente la sabbia, con delle caratteristiche leggermente diverse, infatti qui la sabbia è un più grossa e presenta ancora delle Dune di sabbia (che, anticamente, si potevano osservare anche nel centro di Torre Lapillo, ora però completamente distrutte)
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