chiesa e campanile del simbolo

 

 

 

Lecce in Miniatura     opere realizzate da Fernando Macchia

Perchè ho realizzato la "chiesa e il campanile del simbolo"

La Chiesa è il simbolo nel senso più pieno e sotto ogni aspetto della madre. Non soltanto si parla di "madre" Chiesa ma anche del suo grembo. La Chiesa rappresenta infatti una più alta compensazione spirituale per il legame puramente naturale "carnale" per così dire con i genitori. Essa libera perciò l'individuo da una relazione inconscia naturale, che in senso stretto non è neppure una relazione ma uno stato di identità, estremamente primitivo e inconscio; data la sua natura inconscia, questo stato possiede un enorme inerzia che si oppone aspramente a ogni alto sviluppo spirituale. Perciò quando l'energie coscienti prendono la via della regressione vengono a contatto con l'energie inconsce contrapposte esplodendo; si crea così un conflitto cioè nuove energie le quali trovano l'espressione con la creazione del simbolo. Se la mente umana trova la via, il passaggio dell'energia psichica in manifestazioni culturali dirette verso mete creative si potrà dire "fiorisce" dando nuova vita, nuova linfa all'umanità. Caso contrario distrugge l'uomo con deliri, visioni di ogni tipo.    

 

 

 

il Campanile del Simbolo

Con questa struttura ho voluto concretizzare la libido (cioè l'amore il quale non è altro che l'istinto radicato nelle fibre più profonde della natura umana ) infatti sopra il portale principale ho scritto : "la libertà è la moneta che produce l'amore " perciò la libertà naturale dell'amore fa si che nel mondo l'essere umano incontri opportunità illimitate d'amore. L'incapacità di amare priva l'uomo delle sue possibilità . Questo mondo è vuoto solo per colui che non sa dirigere la sua libido sulle cose sugli uomini e conferir loro a suo talento vita e bellezza. Il metro per misurare in modo cosciente l'amore (cioè la libertà) verso le persone e le cose è uno dei comandamenti che ha dato uguaglianza e dignità all'uomo e rispetto verso la natura più di ogni altra cosa "ama il prossimo tuo come te stesso" io l'ho trascritto nel secondo piano del campanile. Ciò che dunque ci costringe a creare, traendolo da noi stessi, un surrogato, non è una carenza esterna di oggetti, ma la nostra incapacità di abbracciare con amore una cosa che stia al di fuori di noi. E' possibile che circostanze quali le difficoltà della vita, le avversità inerenti alla lotta per l'esistenza ci opprimono e ci angustiano(nella mia struttura ho simboleggiato le difficoltà, le esperienze con le scale che servono a salire i diversi piani del campanile) ma anche le peggiori situazioni, lungi da essere un ostacolo per l'amore, possono al contrario spronarci agli sforzi più grandi. (1) Mai difficoltà concrete potranno costringere la libido a regredire (nella struttura ci sono le scale interne che scendono verso il centro della base nella quale si diffonde la luce, nella psiche la libido che è l'amore ) durevolmente a un punto tale da provocare l'insorgere di una nevrosi. Manca qui il conflitto che è il presupposto di ogni nevrosi. Solo la resistenza che contrapponga il suo non volere al volere è in grado di produrre quella regressione che può essere il punto di partenza di un disturbo psicogeno. La resistenza contro l'amore genera l'incapacità all'amore, oppure tale incapacità può operare come resistenza. Come la libido rassomiglia a un fiume regolare che riserva ampiamente le sue acque nel mondo della realtà, così la resistenza considerata dinamicamente, non rassomiglia a una roccia nell'alveo del fiume, bagnato attorno o sommersa dai flutti, ma una corrente che procede a ritroso cioè invece che verso la foce, verso la sorgente. Una parte dell'anima vuole realmente l'oggetto esterno, un'altra però vorrebbe fare ritorno verso il mondo soggettivo, dove l'invitano gli agili e vaporosi palazzi della fantasia. Nella mia struttura ho simboleggiato il luogo dove potrebbe avvenire il conflitto su menzionato con i balconi, i quali si affacciano all'esterno e all'interno della stessa. Di norma questa ambi tendenza non giunge mai a ostacolare o addirittura a impedire l'atto designato, ma è al contrario presupposto indispensabile della sua coordinazione e della sua compiutezza, perchè dall'armonia dei due opposti in delicato equilibrio nasca una resistenza pregiudizievole per l'azione, occorre un'eccedenza o un deficit anormale da una parte o dall'altra è dall'intervento di questo terzo fattore che ha origine la resistenza. Il che vale anche per lo sdoppiamento della volontà, fonte per l'uomo di tante difficoltà. Solo questo terzo fattore anormale scioglie il legame intimo esistente normalmente nelle coppie di opposti, e da' loro l'apparenza di due tendenze separate, facendo effettivamente un volere e un non volere che si sbarrano reciprocamente la strada."di là delle coppie di opposti ognor rimane, con fermo volere", l'armonia diviene allora disarmonia. Al di sopra della cupola del campanile ha collocato un cuore che simboleggia in modo universale l'amore. Nel cuore ho disegnato una famiglia papà, figlio e mamma che si tengono per mano allegramente, correndo i genitori lanciano, senza nessuna remora il ragazzo amorevolmente verso il suo futuro da adulto recidendo definitivamente l'identità famigliare. Questo è vero amore, questa è la via insita nell'amore, la liberà. Questa coppia di opposti uomo-donna con pari dignità e responsabilità nutrono del loro amore in modo equilibrato questo simbolo per eccellenza il figlio o la figlia fin quando non sono in grado di autoalimentarsi e fare anche loro quello che hanno fatto i loro genitori. Questa è la via per tenere coeso il tessuto sociale. L'amore fa l'uomo libero.

(1) C.G.Jung

                                                                          Lecce 31/01/2001  Fernando Macchia    

 

 

 commento del dott. Pompilio Palmariggi                                                       aiuto Psichiatra Ospedale di Maglie

Fernando Macchia in questa sua opera ha voluto simboleggiare in un contesto mitico,la psiche umana in quelli che sono i suoi aspetti fondamentali. Anima e materia si fondono per inviare un messaggio di comunione proiettato verso Dio e quindi nell'infinito, in un contesto di equilibrio stabile. La morale e quindi il SUPER IO - sono raffigurati dal triangolo in posizione sovrana rispetto al restante contesto. Al di sopra del SUPER IO è raffigurata la luce Divina. Il Dio che anima e quindi muove l'UNIVERSO è raffigurato dal soffio creativo che si esplica nell'uomo nelle sue 4 funzioni(sentimento- pensiero -sensazione -intuizione) nell'opera raffigurata da 4 colonne portanti che reggono                        l'immagine divina. L'energia psichica viene ad essere fornita dal calore delle                                fiamme a sua volta ricavata dalla forza equilibratrice delle quattro funzioni anzidette.                         La fonte di vita nella sua maternità ma anche in un contesto di spiritualità viene                               raffigurata dai due seni posti al centro di due coppie di paraste a V simboleggianti                                la vita stessa che sembra aprirsi per la ricezione del messaggio Divino.                                  Attraverso i suoi organi di senso(vista, udito, odorato, gusto, tatto)                                                    il bambino riceve e percepisce il messaggio d'amore attraverso l'immagine                            raffigurante e allo stesso tempo suggestiva della figura materna , sempre in un                           contesto di forte equilibrio (calore affettivo Empatia e Autenticità)                                            descritta sul portale principale. Dubbio e affermazione ( punto interrogativo                                      ed esclamativo ) non alterano l'equilibrio, ma quasi paradossalmente                                                  lo rinforzano se nel contesto sono presenti le qualità su menzionate.                                                   I finestroni  ai lati, ricevono la luce e trasmettono al di fuori il messaggio                                       della presenza divina. Nell'opera viene raffigurato il sapere visto nella sua                           progressione dell'ampliarsi delle finestre, sotto il porticato del 1° piano,                                           che permettono in tal modo una visione via via più ampia e completa                                           verso il mondo,  in modo tale da evidenziare l'equilibrio tra la ricezione e la trasmissione del messaggio. Le grate evidenziano come materia l'ostacolo della conoscenza che si fa sempre più pressante man mano che la conoscenza stessa si allarga e pertanto viene evidenziata la difficoltà ad emergere della componente mistica sulla componente materiale. La perdita dell'equilibrio tra spiritualità e materialismo, porta inevitabilmente alla caduta di una delle componenti con grave compromissione della struttura vista nel suo insieme. Nel rosone principale si fondono e si dividono in un meccanismo eterno ed equilibrato  esperienze, i sentimenti e i comportamenti raffigurati dai colori primari.

                                                                                                                                                            Dott. Pompilio Palmariggi